I "campi ardenti" , testimonianza di un attività vulcanica mai sopita, sono una delle aree archeologiche piu vaste ed affascinanti del mondo e conservano un fascino antico e profondo. Qui storia leggenda , mito e mistero si fondono in una natura mutevolissima. Ricchi di storia e d'arte, i Campi Flegrei offrono anche straordinarie suggestioni naturalistiche , dovute ai fenomeni vulcanici. Il tutto accresce il fascino di un territorio dove bellezze naturali straordinarie e mirabili opere dell'uomo creano uno scenario incomparabile. Gli appassionati di archeologia troveranno moltissimo da vedere, tra rovine imponeni , parchi archeologici , città sotterranee e potranno ristorarsi con la squisita, tradizionale cucina di mare. I Campi Flegrei sono un enorme area vulcanica che si estende ad occidente del golfo di Napoli, dalla collina di Posillipo a Cuma.
I campi Flegrei conservono la propensione ad essere inoltre luogo di svago e divertimento , meta prediletta da migliaia di giovani , che affollano i numerosissimi bar , locali e discoteche flegree. I Campi Flegrei sono parimenti luogo di cura e benessere del corpo e dello spirito grazie alla presenza delle salutari acque termali.
Pozzuoli è una delle aree archeologiche più affascinanti del mondo. Porto principale della regione in età romana, la città ha rivelato con gli scavi di Rione Terra una “Pompei sotterranea” di suggestione imprevedibile. Fondata nel 520 a.C. da coloni greci che le diedero il nome di Dicearchia, ovvero “giusto governo”, fu chiamata dai Romani Puteoli, e divenne il più grande porto del Tirreno. Pozzuoli non offre solo resti archeologici. Questa cittadina vivace ha una forte identità: legata alla sua tradizione marinara (che si esprime in un’eccellente cucina di mare) è un luogo di ritrovo per giovani e adulti. Con il porto (da cui partono traghetti per le isole del golfo), le sue stradine, le piazzette, il bel lungomare e i tantissimi locali offre la possibilità di passare ore piacevoli.
La Solfatara
Alla Solfatara, nei pressi di Pozzuoli, è possibile vedere un cratere di lava ribollente da vicino, con i suoi vapori e fanghi fumanti. Questo vulcano attivo è visitabile e costituisce una delle principali attrattive dei Campi Flegrei. Vi regna un’atmosfera inquietante: la terra tormentata dal fuoco crea scenari surreali dai colori inimmaginabili. Nata 4000 anni fa quasi al centro dei Campi Flegrei, la Solfatara (dal tardo latino Sulpha Terra, “terra di zolfo”) si manifesta vivacemente con fumarole, sorgenti di gas e di acqua minerale, getti di fango caldo e scosse sismiche
I laghi d'Averno e Lucrino
Il nome deriva forse da lucrum e si riferirebbe ai guadagni ricavati dall’allevamento di pesci e molluschi nel lago. Vicine al lago sono le Stufe di Nerone, sudatori scavati nel tufo per utilizzare le fumarole emananti dal suolo vulcanico; erano parte di un grandioso impianto termale che si stendeva su tutto il fianco del monte. Le terme sono ancora attive. Il lago d’Averno è circondato da colline boscose. Il paesaggio austero e le acque immote indussero gli antichi a considerarlo l’entrata agli Inferi (Eneide, Odissea).
Baia , Bacoli e Miseno
Le grandiose rovine di epoca romana testimoniano l’antico splendore, quando la zona era il centro di villeggiatura più elegante. La vita lussuosa e dissoluta che vi si conduceva provocò le invettive di Seneca e Properzio, mentre Orazio ne descrisse il golfo come “il più incantevole del mondo”. La maggior parte dei favolosi edifici di Baia è sommersa dal mare. Queste rovine costituiscono il Parco Archeologico Sommerso di Baia. Tra Baia e Miseno, Bacoli è costruita sulla città romana di Bauli. Nella parte più alta della cittadina si trova un grandioso impianto di cisterne a due piani detto Cento Camerelle (I sec. a.C.). La cisterna superiore a pianta rettangolare è divisa in quattro navate; quella inferiore è una rete complessa di cunicoli scavati nel tufo. Una sottile fascia costiera separa dal mare una laguna salmastra, il lago Fusaro, formando un eccezionale ecosistema dove vengono allevati pesci e molluschi. Capo Miseno - il nome deriva dall’araldo di Enea, di cui secondo la leggenda il promontorio sarebbe l’immenso sepolcro - fu scelto dai romani in età augustea per sostituire il Portus Julius di Baia or mai insabbiato. In questo porto era di stanza la principale flotta militare romana. Miseno è anche un’importante stazione balneare molto apprezzata dai bambini, che possono sguazzare in tutta sicurezza sui fondali bassi di morbida sabbia.
Cuma
Dalla zona del Fusaro si accede alla parte più antica dei Campi Flegrei: Cuma, la prima colonia grecasulla terraferma in Italia, fondata verso il 730 a.C. Divenne in breve una fiorente città commerciale, meta di importanti rotte mercantili e centro di scambi con l’entroterra, guadagnando la supremazia su tutto il litorale. I suoi abitanti fondarono a loro volta alcune città sulla costa, tra cui Neapolis (470 a.C.). Il Parco Archeologico comprende l’Acropoli e una parte della città bassa dove si trovano il Foro, la Grotta della Sibilla, l’Arco Felice e l’Anfiteatro. Sull’Acropoli cumana, uno sperone a picco sul mare, sono ancora visibili tracce delle fortificazioni di epoca greca. Testimoni della fase greca sono due grandi templi, trasformati in chiese nel Medioevo.